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Il declino della Zumba a favore del Bokwa


  

Un declino annunciato quello della Zumba, la disciplina che da qualche anno spopola nelle palestre di tutto il mondo. Dopo aver raggiunto il picco di gradimento, come accade spesso per ogni servizio creato a tavolino, il fitness danzereccio di Perez inizia inesorabilmente la sua fase discendente sulla curva della domanda. Sembra che le attempate lady americane incomincino ad affidarsi ad un nuovo metodo che rassodi glutei, gambe e riduca il giro vita facendo aumentare anche l'autostima. 

E a Los Angeles non si fa altro che parlare di Bokwa, una disciplina che combina la danza africana e il kickboxing su musica kwaito, tipica dell’Africa, mixata a musica hip hop e house. 


Visionando i vari filmati youtube si capisce subito che i movimenti basilari sono molto semplici:  bisogna disegnare numeri e lettere con i piedi e questo facilita anche la loro memorizzazione.  Il Bokwa è adatto a tutti grazie alla regolazione sia dell’intensità dei movimenti che la velocità dei passi, cosa non tanto facile per la "Old lady" Zumba. Secondo il suo inventore Paul Mavi, si possono consumare fino a 1.200 calorie a seduta. Premessa non male, peccato che il guru del Bokwa non menzioni affatto che la perdita di calorie e' in stretto rapporto con il  “livello d’allenamento” dal quale si parte, infatti a parità d’intensità e tipologia di allenamento, esistono dei parametri soggettivi che determinano il consumo calorico e quindi il rispettivo dimagrimento! Questo vuol dire che non tutti bruceranno subito 1200 calorie.  Il Bokwa dunque non  e' altro che una nuova operazione di marketing americana che propone un nuovo modo di fare ballare senza  sentirsi goffi. D'altronde "La danza è la madre di tutte le arti" (Curt Sachs)  ...


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