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11 maggio 2011. Google omaggia la danza


11 maggio 2011: psicosi romana per il terremoto preannunciato ma che forse lo spostamento dell’asse terrestre lo ha trasportato in Spagna, apertura del 64° edizione del Festival di Venezia con 20 film in concorso, il trentennale della morte di Bob Marley e i 117 anni dalla nascita di Martha Graham. Mi piacerebbe parlavi di tutto ma la scelta cade sulla notizia di danza e vi spiego perché…
Per la prima volta, Google, ha onorato la danza, mettendo nel logotipo giornaliero cinque posizioni dinamiche omaggiando Martha Graham nata 117 anni fa, l'11 maggio del 1894.


Il doodle che tutto il giorno ha girato sugli schermi di milioni di internauti ha riproposto in forma schematica ed eloquente la silhouette della pioniera americana della Modern Dance scomparsa a New York, nel 1991, alla veneranda età di novantasei anni.
Martha Graham, è considerata una delle più grandi danzatrici statunitense del Ventesimo secolo, e' stata la sostenitrice dello stile moderno come massima espressione con le tipiche forme angolari che riusciva ad assumere col suo corpo minuto ma vibrante.


Molti importanti danzatori hanno lavorato nella sua compagnia, da Bessie Schonberg a Anna Sokolow, da Yuriko a Merce Cunningham, ma la Graham insegnò negli anni Ottanta anche ad alcuni attori, come Woody Allen e Madonna.
Per lo sterminato popolo dei dance fans non è stato difficile riconoscere nel primo scatto del logotipo, l'assolo Lamentation (1935); nel secondo scatto, frizzante e a strisce, Satyric Festival Song (1935) e nel terzo, una posa da Appalachian Spring (1948), indimenticabile rievocazione delle frontiere del Nuovo Mondo. Le due residue immagini risultano meno riconoscibili, e nella corsa all’informazione web, sono elementi della tecnica, tutta contrazioni pelviche e salti sul posto, che la Graham mise a fuoco nel corso della sua lunghissima carriera, o taluni balzi da Steps in Street, parte di Chronicle (1936), danza impegnata a deprecare gli orrori della Guerra Civile spagnola.


Rivoluzionaria e inedita questa idea di Google, divulgare nel mondo un pezzo di storia coreutica equivale ad inaugurare, nella rete, un monumento nella danza universale. Google ancora una volta ha dimostrato la potenza divulgatrice del web, un logo che in apparenza sembrava un anime nipponica era, invece, l’omaggio alla danzatrice americana madre della modern dance.
La danza non è una questione di tecnica, né di eleganza e nemmeno di forza. La danza è tutto ciò che non è falsità: togli la meccanica e trovi la bellezza. Questo pensava Martha Graham, santa del giorno, che spesso ripeteva: "l'unico vero peccato è rassegnarsi alla mediocrità".

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