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“Dirty Dancing”… I balli proibiti della FIDS.



Circa 10 giorni fa, si è dimesso dalla carica di Presidente della Federazione Italiana Danza Sportiva, Ferruccio Galvagno. In quell’occasione scriveva.: “E’ con grandissimo dispiacere che oggi, per senso di responsabilità verso la nostra amata Federazione, rassegno le mie dimissioni dalla carica di Presidente Federale.” Una carica che ha ricoperto per ben due mandati. Sempre nella stessa lettera si leggeva: “Questa motivazione è maturata nel momento in cui, dopo mesi di pressioni, dichiarazioni lesive del mio onore e della mia dignità, di insulti di vario genere che non tengono conto di quindici anni di lavoro svolto e dei risultati raggiunti, a completo interesse della nostra disciplina e del suo movimento, ho ricevuto una contestazione disciplinare, che ipotizza irregolarità nel mio comportamento, che mi offende profondamente e da cui mi sento completamente estraneo”. Decisione saggia che avrebbe fatto onore al dirigente se non fosse apparso Sabato 19 febbraio sul quotidiano “Libero”, un articolo che parla di Ferruccio Galvagno, dirigenti, tecnici e giudici indagati dalla Procura federale per illecito sportivo.
“Scandalo alle olimpiadi della danza i vincitori decisi a tavolino”.
A prima vista questo titolo suscitò in me un po’ di ilarità; parlare di Olimpiadi mi sembra esagerato basta dire Campionati. A metà articolo, firmato da Barbara Romano, la mia ilarità si trasforma in rabbia. Leggo, cito testualmente “PIOVRA SPORTIVA”.
Parola che ha il suo peso, parola usata in cronaca per sintetizzare le attività illecite e criminali di associazioni a delinquere, associazioni come mafia, ndrangheta, corona unita, anonima sarda e non di certo associazioni come le migliaia che esistono di danza sportiva. Il termine usato dalla Romano, mi ha fatto accapponare la pelle perché, nel gergo giornalistico, con questa parola si fa riferimento ad una organizzazione criminale ramificata, molto radicata nella società.



Non voglio pensare che anche nella danza si abbia bisogno di un commissario Cattaneo, uomo integerrimo e pronto a rischiare la vita per scoperchiare la cupola criminale. Io credo che nella gestione della FIDS, incominciamo a circoscrivere il territorio dell’indagine, ci sia stato qualcuno che ha fatto il “boss” in abito gessato e sia stato coinvolto in qualche giro di valzer, ma si sa se giri forti rischi di perdere l’equilibrio e fai un tonfo…
La parola piovra, comunque fa capire quale idea si è fatta la giornalista della danza e il danno che tutto i sistema subisce perché bisogna sempre ricordare che in Italia non opera solo la FIDS ma anche altre realtà. Quindi è meglio sempre fare chiarezza che come diceva un noto politico, esperto di vicende giudiziarie, “A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”. Purtroppo per la FIDS, si è aperto il vaso di Pandora.
Già ne L’Espresso del 3 febbraio il sistema danza aveva mandato giù un boccone amaro leggendo l’inchiesta di Sabina Minardi nella quale, sempre il Maestro Pregnolato, dall’alto della sua professionalità e 10 volte campione italiano assoluto nelle varie specialità assieme alla moglie, raccontava delle malefatte dei suoi colleghi, In quell’inchiesta non si parlò di indagati ma solo di denunce fatte presso la procura di Rimini e quella del CONI. L’altro giorno, invece, redance. Il maestro Pregnolato, su “Libero”, sferra un altro colpo al FIDS, la giornalista Romano, con assoluta certezza scrive di indagati facendo nome e cognome. Coinvolti tutti i gradi della federazione, dalla presidenza ad un consigliere, fino ai tecnici e giudici, a questo punto la notizia prende un altro ritmo. Da Valzer si trasforma in Samba, Nicola Cuocci, dirigente pugliese sembra sia l’artefice del sistema che qualcuno chiama “Federazione dentro la Federazione”. Il maestro Pregnolato racconta che per scoprire il tutto ha agito come un prode Ulisse, (riporto testualmente quanto dichiarata a “Libero” ) “Sfruttando le conoscenze che abbiamo nella giuria, vi abbiamo inserito alcuni nostri giudici che hanno sperimentato in prima persona come funziona il sistema”. A questo punto divento come Lubrano e mi chiedo: serviva veramente il Cavallo di Troia per avere le prove?



Le poche volte che ho avuto il piacere di parlare con qualche maestro di ballo straniero, mi veniva sempre raccontato del malcostume italiano nella danza e come tutti sapevano ma non avevano la forza di reagire. Perche? Forse, erano tutti complici compresi i ballerini? Oppure, qualcuno muoveva i fili come Mangiafuoco, invitando tutti al silenzio perché presto la musica sarebbe cambiata? Se così fosse, i responsabili hanno imposto il peggiore atteggiamento agli sportivi: l’omertà, l’ostinato silenzio atto a non denunciare il reato. Un reato che però, diventa duplice, perché compiuto anche nei confronti dei genitori che hanno fatto tanti sacrifici per vedere realizzato il sogno dei loro “campioni”. Ma non spetta a me la sentenza, però in attesa che la magistratura, faccia il suo corso, inoltre, altre voci ballerine riferiscono che l’ex presidente FIDS stia preparando una nuova federazione. Il primo summit sembra che ci sia stato due week end fa a Foligno. Con tanto di telecamera nascosta stile “Le Iene”, qualcuno ha filmato l’incontro tra Galvagno e un gruppo di professionisti pronti a seguire il mentore in una nuova avventura. Intanto, coloro che sono usciti dal sistema FIDS da anni, un po’ se la ridono mentre preparano i Campionati del Mondo. Domani pomeriggio, alle 15 presso il padiglione Rastriglia, ANMB IDC e FIDA aprono le porte a tutti i competitori e senza “ballo” ferire, potranno gareggiare tutti gli associati regolarmente iscritti ad una federazione con assicurazione…
E questa volta, che vinca il migliore.

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