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Intervista a Luca Tommassini. Un contemporaneo alla corte dei Re.



Luca Tommassini è sbarcato a Venezia sul set del film "The Tourist". L'artista ha il compito di far ballare un tango mozzafiato, alle due star di Hollywood, Angelina Jolie e Johnny Depp che si fermeranno a Venezia fino a maggio. Tommassini lavorerà fianco a fianco con la coppia di Hollywood per alcune settimane. Ballerino internazionale, coreografo alla corte delle regine e dei re della pop music. Regista di video clip e spot pubblicitari. E di recente il suo debutto in teatro con il musical Il Pianeta Proibito. L’irriverenza di Luca Tommasini, tipica dei geni, la sua rottura di ogni schema scenico riscuotono consensi unanimi.
Il suo motto è break every rule (ndr rompete ogni regola).
Questa l'intervista che gli feci in occasione della presentazione dello spettacolo a Roma.

D. Luca, in tv la danza è sempre usata come stacchetto, pausa, mai come linguaggio alternativo alle parole e alla immagini, tu che ci lavori sai darci una spiegazione…?
R. Io per fortuna ho sempre tentato di tirarla fuori da questo ruolo che l’ha resa un po’ volgarotta. Se tu pensi.. in altri paesi non c’è tutta questa danza all’interno dei programmi. In Italia la si usa fin troppo e inutilmente, senza significato, solo per mostrare, ma sono tutti pronti poi a criticare il lavoro altrui.

D. In una coreografia cosa prediligi?
R. Mi accusano spesso di fare balletti con poca tecnica. Ma dove sta scritto che per ballare e fare show devo per forza usare le regole? Io a questi attacchi rispondo dicendo che la danza deve trasmettere emozione. Io a X Factor con quattro ballerini bravissimi ho creato delle coreografie che, unite alla canzone, davano un’unica emozione. La danza una volta fatta propria bisogna svilupparla dentro di sé…la danza diventa emozione e comunicazione di un sentimento.

D. Tu hai lavorato sia in Italia che all’estero, hai preparato coreografie per le più grandi pop star come Madonna, Janet Jackson. Hai ballato con Micheal Jackson. Come sei stato accolto? E hai trovato delle differenze con il nostro modo di lavorare?
R. La differenza è nei budget. Nel senso che avendo a disposizione più soldi hai una maggiore possibilità di investire in scenografie… ballerini. E poi per quanto mi riguarda l’essere italiano mi ha aiutato molto in America. In confronto a loro noi abbiamo più fantasia. Forse tutto nasce dalla cultura di dover saper fare un po’ di tutto. E questo lo devo a mia madre che sin da piccolo mi diceva che nella vita bisogna saper fare tutto: impara l’arte e mettila da parte…

D. Parliamo di tecnica. A confronto con gli stranieri a che livello sono i ballerini Italiani?
R. Sono straordinari. Ci sono dei talenti nati e molti di loro li ho portati con me, scatenando molte critiche, per esempio a Londra dove avevo un’agenzia, con me hanno lavorato sempre molti italiani. Jonathan, Marcello, Irene e Kim che sono i quattro ballerini di X Factor sono tra i ballerini migliori al mondo. Noi abbiamo grandi talenti solo che non abbiamo vetrine. Noi non facciamo molti musical, film e di conseguenza per i giovani non c’è molta visibilità. Ma le occasioni vanno cercate. Io dico sempre fate la valigia e andate in giro per il mondo…

D. Uno dei problemi della danza italiana sono le scuole, giorno dopo giorno nascono come funghi…
R. E’ vero, questo è un problema enorme. Io l’ho scoperto quando andavo in giro a fare stage. E’ effettivamente una situazione drammatica. Aprire una scuola di danza oggi è una grande responsabilità, se non si è pronti veramente si possono fare dei danni fisici e psicologici enormi. Però fin quando lo Stato non decide di legiferare, troveremo accanto al più grande maestro la scuola del dilettante. Io dico sempre di informarsi prima di iscriversi e assicurarsi veramente che l’insegnante di danza sia qualificato Oggi è anche facile informarsi, basta andare su internet, la più grande banca dati…

D. Quali caratteristiche deve avere un ballerino/a per lavorare con te?
R. Dipende da quello che sto cercando, io non ho un preconcetto. Ad esempio da Fiorello a Stasera pago io ho portato una ragazza di colore grassa che sapeva muoversi. Con questo voglio dirti che chiunque può ballare. Alcuni ballerini li ho trovati in discoteca e non avevano studiato ma sapevano emozionarmi e mi trasmettevano molto di più di uno bravissimo, ma senza anima. Allo stesso tempo ho adorato anche chi aveva tantissima tecnica. Tutto sta in quello che mi trasmetti. Il problema è che Baryšnikov ha fatto dodici giri, la Parisi ha alzato la gamba…che vogliamo far vedere ancora. Dobbiamo, invece, fare uscire quello cha abbiamo dentro.

D. Luca Tommasini regista. Il Pianeta Proibito, un musical rivoluzionario, il passato trasportato al futuro?
R. Sì. Questo musical raccoglie tutto ciò che nel corso degli anni mi ha emozionato e mi emoziona ancora. La trama è quella de La Tempesta di Shakespare, non mi potevo affidare ad autore migliore. Il Pianeta Proibito ha tutte le mie conoscenze, la tecnologia più moderna, è un contenitore di canzoni, emozioni con poca danza. Sono tornato a rileggere il teatro ottocentesco, un teatro essenziale dove i protagonisti con le loro personalità devono riempire il palcoscenico.

D. Uno spettacolo che esce dagli schemi classici e vive di contaminazioni di generi.
R. Esatto. Nello spettacolo la contaminazione è voluta. Rosanna Vauditti e Morgan. La pubblicità e Facchinetti narratore, Mara Maionchi in conferenza stampa dalla Casa Bianca. La bravura dei talenti usciti da X Factor, come vedi non sono per le regole. Anzi, pensa se sto preparando un balletto e qualcuno mi dice questo passo lo ha fatto Tizio, io dico bene cambiamolo. (Sorride)

D. Un consiglio per chi vuole intraprendere questa carriera.
R. Intanto deve capire se veramente la vuole fare. Poi essere pronto a tanti sacrifici. E poi studiare tanto. In questa televisione che ti illude non c’è futuro se non sei pronto a metterti in gioco studiando e migliorando. Dopo i 5 minuti di successo non sei più nessuno se non hai un piano di lavoro ben strutturato. Il ballerino non deve studiare con un solo insegnante deve apprendere tutte le tecniche, avere una mente aperta a recepire tutto, sopratutto quello che non gli viene naturale. La vita è una sfida continua e bisogna mettersi sempre in gioco.

D. Nel futuro potremmo vedere Luca Tommassini che “riscrive” un balletto appartenente al repertorio classico?
R. Non lo escludo. Vladimir Derevianko mi ha chiesto di fare uno spettacolo con la sua compagnia a Firenze, ma il tempo di farla in questo momento non c’è. Per il pianeta proibito ho sacrificato quasi tutto: mamma, nipote, famiglia e amici. Però sarebbe bello far incontrare due mondi apparentemente diversi.



Da oseidentrooseifuori pubblicato su YOUTUBE: Madonna gira il mondo nel 1993 col tour "THE GIRLIE SHOW-LIVE DOWN UNDER". Tra i ballerini che l'accompagnano Luca Tommasini.

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